Tutti i
giorni partono (con condizioni meteorologiche ottimali ) dal
porto- approdo di Peschici alle ore 09.00 comode motonavi per la
visita alle grotte marine della costa del Gargano.
Queste è una
delle escursione classiche per il visitatore, qui si scopre la
bellezza straordinaria della nostra terra, la conformazione della
roccia bianca e a strapiombo sul mare le insenature da cartolina e
le bellissime “Grotte marine”.
La gita è piacevole dopo una prima
parte fino all’ora di pranzo, si sosta nella famosa baia di San
Felice ( la Baia di S. Felice, incassata fra due dossi cosparsi di
folta e profumata pineta, è una delle baie piu’ suggestive.
A
renderla tale si presta l'Architiello, un costone ampiamente forato,
posto al suo imbocco come un portentoso arco di trionfo.
La leggenda
vuole che sia stato costruito dalle Ninfe marine e dai Tritoni per
accogliere nel mese di luglio Nettuno, re del mare, in viaggio di
piacere con Anfitrite sua sposa e tributargli feste ed onori.)
Qui c’è la
possibilità di fare un bel tuffo o pranzare, dopo un’ ora circa si
riparte per terminare la visita e riprendere la rotta per il ritorno, arrivo a Peschici 16,00 circa .
Il Costo
è di 30 euro per persona (prezzi stagione 2009).
Una Gita a
Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo "Padre Pio"
Questa escursione
si puo’ agevolmente fare in una giornata, partendo presto la mattina, la direzione da seguire e la strada (statale 89 direz. Vieste)
verso la “foresta Umbra” (20 Km.) al bivio di snodo al centro della
foresta si prosegue con le indicazione per Monte Sant”Angelo, 30
km., situato ad un altitudine a circa 800 mt. da l.m. E' il
centro Garganico più carico di storia e di tradizioni e deve il suo
sviluppo alla fine del V secolo, quando, secondo la tradizione,
l'Arcangelo Michele apparve in una grotta. I Longobardi, che in quel
periodo dominavano nell'Italia meridionale, ne fecero il loro
santuario nazionale.
In breve divenne rinomato in tutta la
Cristianità e meta obbligata, non solo per i pellegrini di tutta
Europa, ma anche per i Crociati in partenza per Gerusalemme, per
Papi e Sovrani.
Si accede al Santuario, scendendo per una lunga ed ampia scalinata. Le porte d'ingresso sono di bronzo e furono fuse a Costantinopoli
nel 1076, per conto del nobile Pantaleone di Amalfi. Gli altari e le
immagini che le adornano, sono scolpite nella stessa roccia della
grotta. Sull'altare centrale, invece, troneggia la bianca e
meravigliosa statua marmorea di Andrea Sansovino e, sul presbiterio,
la cattedra vescovile scolpita su pietra del XII sec.
Dopo la mattinata
dedicata al paese dell”Arcangelo ci si puo’ dirigere verso la
vicina cittadina di“Padre Pio” .- San Giovanni
Rotondo
Immersa nel verde
del Parco Nazionale del Gargano e poggiata sulle alture delle
colline a ridosso del Monte Calvo, la città di San Giovanni è
incastonata al centro di un bellissimo scenario naturale. Andando a
ritroso nel tempo, per scoprire le origini di questo comune,
risaliamo fino all'anno Mille. Fu fondata, sulle rovine di un
preesistente villaggio del IV secolo A. C., di questo borgo restano
dei segni visibili, come alcune tombe e un battistero circolare che
anticamente era destinato al culto di Giano, in seguito consacrato a
San Giovanni. La città vive alterne vicende, fino a quando nel 1916
vi giunge l'allora giovanissimo Padre Pio. Da allora ad oggi, il
nome della città sarà indissolubilmente legato a quello del Frate di
Pietralcina, che con la sua preghiera ha rinnovato il messaggio di
fede, diffondendolo in tutto l'universo cattolico. Egli dedicò la
sua vita al servizio della Chiesa, promuovendo la nascita dei Gruppi
di Preghiera, e la realizzazione di opere caritative, primo fra
tutti l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza", dallo stesso Padre
Pio definito "Tempio di Preghiera e di Scienza". Inaugurato il 5
Maggio 1956, l'Ospedale è da un decennio, riconosciuto Istituto di
Ricovero e Cura a carattere scientifico e dispone di oltre mille
posti-letto. Il centro storico di San Giovanni, è una parte a sè
stante della città, per chi è abituato a frequentarla per i luoghi
sacri legati al culto di Padre Pio.
L'Arcipelago delle Tremiti "Le isole del Parco"
L’escursione alle
Tremiti è la gita obbligata per il turista in vacanza a Peschici ,
dal porticciolo tutte le mattine alle 09.00 partono le motonavi con
linea diretta per le isole, il tempo di percorrenza è di una ora e
mezza circa, il ritorno è previsto per le oro 17,30.
Conosciute sin
dall’antichità come “isole Diomedee”, sono legate alla leggenda del
mitico eroe greco Diomede , che approda sulle coste del Gargano e
sceglie queste terre come sua dimora.
L’arcipelago
delle Tremiti è formato da quattro isolotti , san Domino la maggiore
per dimensione e popolazione, è ricoperta da una fitta pineta
d’Aleppo e da una rigogliosa macchia mediterranea .le cavità
naturali dell’isolotto si possono visitare con delle gite
organizzate dai pescatori locali o affittando un gommone , “la
grotta delle Viole”, la grotta del “Bue marino” e quella delle
“Rondinelle” sono quelle piu’ famose.
L’isola di san
Nicola costituisce il centro storico ed amministrativo
dell’arcipelago , da vedere l’Abbazia con la cinta muraria ancora
intatta ne fanno un vero monumento sul mare.
L’sola di Capraia
è situata a nord dell’isola di san Nicola , è selvaggia e disabitata
le roccie sono coperte da una vegetazione a cespugli di cardi,
capperi e artemisia. Il Crepaccio, non più grande di uno scoglio, si
differenzia dalle altre per il suo colore giallastro dovuto alla
natura argillosa del terreno , anche qui non vi è vegetazione ..
Al visitatore rimarrà
impresso il colore del suo mare cristallino , se si ha tempo e
capacità si potrà immergersi nei fondali delle “Isole” e ammirare
l’habitat marino unico di questo arcipelago “ leggendario “. guarda il
VIDEO
Il Parco Nazionale del Gargano - La Foresta Umbra
Il 6 dicembre 1991 venne
istituito il Parco nazionale del Gargano.
Un parco non si crea ne si
inventa: si riconosce semplicemente che un particolare territorio ha
particolari caratteristiche bisognose di tutela.
E il Gargano ha
molte ragioni per essere salvaguardato.
Esso rappresenta infatti,
uno straordinario mosaico di situazioni biologiche e ambientali
concentrate in un ristretto territorio. In quest'isola biologica,
circondata dal mare e dalla piana
del Tavoliere, è presente un altissimo grado di biodiversità: su
questo 0,7% del territorio nazionale è presente circa il 33% delle
specie vegetali italiane e si riproducono 170 delle 237 specie di
uccelli nidificati in Italia. Questa eccezionale ricchezza proviene
dalla varietà degli eco-sistemi che si susseguono, che fanno dello
Sperone d'Italia un territorio naturalmente "vocato" ad essere Parco
Nazionale. Molte delle 2.000 specie vegetali del Gargano sono endemiche
(esclusive) del territorio e molto rare.
Una particolarità unica in
Italia è rappresentata dalla presenza del Faggio a quote molto basse
(meno di 300 m.). Questa specie arborea è favorita dal particolare
clima del Gargano che assicura abbondanti precipitazioni nella tarda
primavera. Le faggete Garganiche, vegetando molto al di sotto dei
"normali" 800 m., sono dette faggete depresse.
Il Faggio è il cuore della Foresta Umbra, ma lì come altrove ad esso
si associa la presenza di Tigli, Aceri, Cerri, Lecci, Carpini, Olmi,
Tassi... Molto spesso queste specie sono caratterizzate da una
crescita fuori dell'ordinario (macrosomatismo) e molti esemplari sono plurisecolari: è il caso di
molti Tassi e Faggi dell'Umbra e del noto Leccio del Convento dei
Cappuccini di Vico.
Numerose sono anche le specie dei
sottoboschi: ciclamini, viole, agrifogli, biancospini, meli
selvatici, edera... Piante endemiche del Gargano sono, tra le altre, la Scabosa di
Dallaporta, l'Inula candida, la Campanula garganica, il Cisto di
Clusio. Rilevante la presenza di Orchidee: se ne contano quasi 100
specie.
Alberobello - Castellana Grotte - Castel del Monte - La Valle D'Itria
Alberobello
La Capitale dei Trulli è un vero unicum che ha spinto l’Unesco a inserire Alberobello fra
quei beni da preservare quale patrimonio dell’umanità. Abitanti 10.700- Estensione 40 kmq-Altezza s.l.m. 428 m -
Distante 275 km da Peschici.
Castellana-Grotte
Castellana, é la piú imponente di
una serie che connota la morfologia di tutto il territorio della
Bassa Murgia. Le Grotte di Castellana, la cui fama ha reso noto il
paese fin oltre i confini nazionali. La scoperta delle grotte si
deve allo speleologo Franco Anelli che il 23 gennaio del 1938 si
caló nella Grave di Castellana . Abitanti 18.500 - Estensione 68
kmq- Altezza s.l.m. 290 m- Distante 260 km da Peschici
Locorotondo
Situata all’estremità orientale
della provincia di Bari, Tra le molte caratteristiche del
territorio di Locorotondo, la spiccata vocazione vitivinicola,
celebre è il suo vino Bianco di Locorotondo d.o.c Abitanti 13.000 - Estensione 47 kmq Altezza
s.l.m. 410 m
Distante 283 km da Peschici.
Ostuni
Il comunesorge sulle ultime
propaggini della Murgia meridionale. La sua città vecchia, detta La
Terra, è inconfondibile l’accecante monocroma colorazione del suo
abitato, rigorosamente di bianco. Le case tinteggiate di calce e la
peculiare topografia hanno fatto meritare epiteti fiabeschi, come
Città Bianca, Regina degli Ulivi, Città Presepei.
Abitanti 33.000 - provincia di
Brindisi Distante 300Km da Peschici
Castel del Monte - Andria (BA)
Costruito intorno al 1240 da
Federico II di Svevia, subito dopo il suo ritorno dalla VI Crociata
del 1229, quando, dopo la scomunica del Pontefice Gregorio IX, solo
Andria, fra tante città pugliesi, gli giurò obbedienza e fedeltà.
Distante 157Km da Peschici.
La Cattedrale di Trani
(BA) Distante
180Km da Peschici